I principi della riflessologia

Secoli fa, l’uomo ha mappato un’energia di guarigione che circola attraverso il corpo su percorsi specifici. Questa energia che chiamiamo “forza vitale” o “energia vitale” può essere stimolata in più di 800 punti nel corpo.

E’ infatti possibile trovare, sin da tempi remoti e in diverse culture (la prima fu quella cinese), tecniche di guarigione basate sulla stimolazione di linee e punti specifici del corpo, in particolar modo dei piedi.

Stimolando i punti riflessi sui piedi con un tipo di massaggio a pressione, vengono stimolati gli organi del corpo, permettendo loro di iniziare a sbloccare e guarire se stessi. Inoltre, la stimolazione di questi punti consente al corpo di iniziare a disintossicarsi ed eliminare i “veleni” che si sono accumulati attraverso cattiva alimentazione, pensiero e abitudine.

L’antica filosofia medica insegna che per ottenere e mantenere la salute, che è l’equilibrio e il mantenimento dell’armonia all’interno del corpo, deve esserci una circolazione di energia libera e senza ostacoli che fluisce attraverso i vari organi. Se questa energia viene bloccata tutto il sistema è compromesso poiché il blocco provoca una scarsa ossigenazione dei tessuti intorno all’area interessata e fa sbilanciare il corpo.

Questo squilibrio produce un malfunzionamento non solo dei tessuti che lo circondano, ma, se non trattato e corretto, si diffonde agli organi correlati nelle vicinanze.

Toccando questa corrente di guarigione si può indurre un sollievo immediato e naturale da tutti dolori, cronici o acuti, attraverso il semplice processo di funzionamento dei “punti riflessi” situati nelle mani, nei piedi e/o nel corpo.

Stimolare, premere o “lavorare” un punto riflesso collegato a un particolare organo, sistema o parte del corpo, invia un aumento di energia di guarigione per un rapido sollievo di una condizione sistemica più o meno critica.

Lavorare un punto riflesso allenta e svuota anche i cristalli e i blocchi all’interno dei canali energetici del corpo, permettendo alla forza vitale o energia vitale di riprendere il suo flusso libero e naturale attraverso i suoi canali. Questo incoraggia il corpo a tornare al suo normale equilibrio, ristabilendo così l’armonia e la salute.

Questo metodo di ripristino del normale funzionamento del corpo non comporta alcuna spesa e nessuna attrezzatura speciale (anche se gli strumenti “reflex” possono essere utilizzati e aiutano a salvare l’usura delle articolazioni delle dita e del pollice). E’ un metodo naturale al 100% che non prevede l’uso di farmaci e che dà risultati incredibilmente veloci, portando sollievo spesso in pochi secondi.

La riflessologia non cura solo disturbi specifici, ma può essere utilizzata come prevenzione, per mantenere un buono stato di salute e rinforzare il sistema immunitario. Inoltre, questo metodo rileva spesso i problemi di salute prima che diventino gravi, riconoscendo un riflesso dolente o tenero.

La riflessologia è una tecnica semplice che può essere applicata in qualsiasi momento e praticamente ovunque. È il segreto del “pulsante” della natura per avere una vita dinamica, un’energia fisica ottimale, una salute vibrante, una vita migliore senza dolore, mantenendo il vigore giovanile e godendo la vita al massimo.

Massaggio Thai di riflessologia al piede

Anche in India furono trovate immagini antichissime appartenenti alla iconografia sacra che mostrano la divinità Vishnu che riceve un massaggio ai piedi.

Il massaggio Thai ai piedi utilizza l’antica arte della riflessologia thailandese per offrire un’esperienza piacevole, rilassante e rigenerante che guarisce la mente, il corpo e l’anima. Le tecniche thailandesi di massaggio ai piedi disintossicano e purificano il corpo, contribuendo ad alleviare lo stress e la tensione, diminuendo la fatica, favorendo una buona salute e serenità mentale e ripristinando l’equilibrio.

Il principio su cui si fonda questa tecnica è alla base della medicina olistica: aiutare il corpo a guarire se stesso potenziandone le difese naturali. Le diverse manualità di stimolazione dei punti del piede trasmettono infatti al cervello delle informazioni sotto forma di “codice” circa lo stato energetico del corpo; il cervello, dopo aver elaborato i dati ricevuti, si attiva per ripristinare uno stato di equilibrio ed eliminare le eventuali disfunzioni.

Non dimentichiamo infatti che il sistema nervoso è estremamente ricettivo agli stimoli manuali applicati al piede.

Durante un massaggio Thai ai piedi, noto anche come riflessologia plantare thailandese, la pressione viene applicata ad aree specifiche delle piante dei piedi. A sua volta, si verifica una reazione riflessa in un’altra parte del corpo, che è stimolata dalla manipolazione di una parte specifica del piede.

Storia del massaggio Thai ai piedi

La riflessologia plantare, un’antica procedura terapeutica, è ai giorni nostri sempre più utilizzata. Storicamente, le conoscenze e le tecniche originali erano segretamente ed accuratamente custodite dai monaci buddisti del Palazzo Reale thailandese. Da allora sono state tramandate attraverso le generazioni.

Si dice che la riflessologia plantare Thai sia un matrimonio tra riflessologia, tuina cinese, shiatsu giapponese e ogura ayurvedica indiana. Funziona su piedi, parte inferiore della gamba e ginocchia, liberando l’energia bloccata nei meridiani del corpo, creando una sensazione di profondo rilassamento, equilibrio e benessere.

Come funziona la riflessologia plantare Thai

Secondo l’agopuntura e la teoria della digitopressione, ci sono 7.200 terminazioni nervose sensoriali in ciascun piede, che sono collegate agli organi interni del corpo. Il massaggio Thai del piede si basa sulla convinzione che ci siano zone e aree riflesse nei piedi che corrispondono ai sistemi del corpo. Leggere segni sui piedi, comprendere il cliente e applicare combinazioni di pressione usando il pollice, il dito e la mano, è il fondamento e l’arte di questa tecnica di grande fama.

In una sessione tipica, la parte inferiore delle gambe e dei piedi viene allungata e massaggiata per stimolare la circolazione del “prana” al fine di riabilitare l’energia vitale ed aprire i Sen (i canali energetici, simili ai “Meridiani” della MTC).

Quindi vengono stimolati punti di pressione specifici, che derivano dalle 10 linee energetiche principali ( i Sen) che attraversano tutto il corpo. Questi punti di pressione forniscono una mappa di tutto il corpo e degli organi. Attraverso un’abile manipolazione della pianta dei piedi, il massaggio Thai aiuta il corpo a ripristinare il suo naturale equilibrio ottimale.

La tecnica di questo massaggio è rivolta a favorire l’apertura e la pulizia dei Sen.

Per la riflessologia Thai i piedi sono un microcosmo del corpo umano in cui ogni organo e parte del corpo sono rappresentati. Dove ci sono due organi nel corpo, questi saranno rappresentati su entrambi i piedi (ad esempio polmoni e reni) e dove c’è un solo organo, questo sarà rappresentato su un piede (ad esempio il fegato sarà sul piede destro mentre il cuore sarà sulla sinistra).

Il piede destro rappresenta il lato destro del corpo e il passato, mentre il piede sinistro rappresenta il lato sinistro del corpo, nonché il presente e il futuro.

E’ interessante notare come come spesso le zone dolenti del piede risultino essere le stesse zone che presentano un disturbo nel corpo e il dolore percepito nella fasci plantare può essere interpretato come un campanello d’allarme.

Benefici del massaggio Thai ai piedi

Possiamo riassumere alcuni degli effetti positivi della Riflessologia Plantare Thai:

– migliora la circolazione
– migliora il drenaggio linfatico
– rinforza il sistema immunitario
– riduce la rigidità
– aumenta la gamma di movimento
– accelera la guarigione
– allevia lo stress
– migliora il sonno
– eleva l’umore
– migliora la concentrazione e la chiarezza della mente
– crea sensazioni di tranquillità, calma e benessere

Altrettanto importante è considerare le controindicazioni che si presentano alla pratica del massaggio Thai al piede:

– infiammazioni acute
– micosi del  piede
– malattie infettive con presenza di febbre
– cancrena
– soggetti a rischio di trombosi ed emboli
– primo giorno di ciclo (soprattutto in soggetti con tendenze emorragiche)
– diabete
– malattie degenerative allo stadio terminale
– malattie degenerative organiche o nervose
– depressione o malattie mentali
– largo uso di farmaci, fumo, alcool o droghe

Si sconsiglia di eseguire questo tipo di trattamento nei seguenti casi:

– gravidanza
– un’ora dopo aver effettuato il pasto
– disturbi cardiocircolatori
– in presenza di stati infiammatori
– di fronte a qualsiasi tipo di malessere

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