Cos’è il Massaggio Sportivo?

Il massaggio sportivo prevede una serie di manovre eseguite su precise e specifiche aree corporee mirate a preparare un atleta alla prestazione fisica, accelerando il processo di defaticamento dopo lo sforzo e alleviando la tensione muscolare. Per i suoi molteplici vantaggi sul benessere fisico e psicologico, è diventato gradualmente sempre più popolare e richiesto non solo da chi pratica sport a livello professionistico ma anche da chi svolge regolarmente attività motoria.

Del resto, le sue proprietà benefiche sono note fin dai tempi degli antichi Greci, che per primi ne teorizzarono la distinzione rispetto al tradizionale massaggio terapeutico: il massaggio sportivo era praticato soprattutto in occasione dei Giochi Olimpici e delle esibizioni agonistiche, mentre il secondo era utilizzato come trattamento medico per la cura del corpo e effettuato nei luoghi riservati ai rituali di guarigione. Successivamente, viene accolto anche dalla civiltà romana e praticato inizialmente nei complessi termali, mentre solo in un secondo momento viene scoperta la sua efficacia per il miglioramento delle prestazioni fisiche dei guerrieri e dei gladiatori.  

La peculiarità del massaggio sportivo non riguarda tanto la tecnica base di manipolazione, che è riconducibile a quella prevista dal massaggio classico svedese, ma la specificità dei soggetti a cui è destinato.

A chi è rivolto?

Possono usufruire del massaggio sportivo essenzialmente tutti coloro che praticano attività motoria con continuità, che si tratti di atleti professionisti o di semplici sportivi a livello amatoriale, indipendentemente dall’età, dal tipo di sport e dal livello di prestazione raggiunto. Chi si allena regolarmente presenta una conformazione fisica differente da quella di una persona sedentaria, dal momento che usa corpo e muscoli con modalità completamente diverse. Una muscolatura più sviluppata, tonica ed elastica necessita di interventi mirati e diversificati anche in base al momento in cui vengono effettuati.  L’insieme di queste particolari tecniche manuali è quindi adatto a chi vuole mantenere e ripristinare le condizioni psicofisiche ottimali, desidera garantire e migliorare la performance sportiva eliminando lo stato di affaticamento o accelerando i tempi di recupero post gara, e mira a prevenire e curare i possibili traumi muscolo-tendinei.

Quali sono le diverse tipologie di massaggio sportivo?

L’azione benefica del massaggio sportivo può supportare l’atleta in tutte le fasi della pratica della sua disciplina. Prevede, infatti, una serie di variabili esecutive che si adattano in maniera estremamente funzionale all’intensità dello sforzo muscolare richiesto al soggetto, agendo con particolare attenzione sulle aree muscolari o articolari interessate da eventuali contratture e rigidità. Le diverse variabili (velocità, pressione, ritmo, direzione, tempo, posizione) sono connesse allo scopo del massaggio e al momento in cui è praticato.

In base al momento in cui viene eseguito, è possibile distinguere le seguenti tipologie di massaggio sportivo:

  • Pre gara: si applica prima della gara, nella fase di riscaldamento o di preparazione alla prestazione fisica, nelle 24 o 48 ore precedenti. La durata del massaggio eseguito subito prima della gara è di circa 5-10 minuti per ogni distretto muscolare, di 20-25 minuti se effettuato tra le 24 e le 48 ore prima della competizione. Si compone principalmente di Sfioramenti, Frizioni, Impastamenti leggeri, Rotolamenti, Percussioni e Scuotimenti
  • Infra gara: si applica durante le pause della gara, ha una durata di 5 – 10 minuti a regione corporea ed è superficiale. Le tecniche utilizzate sono soprattutto Sfioramenti, Frizioni, Impastamenti superficiali, Rotolamenti, Percussioni e Pressioni con scivolamento. Questa variante viene praticata in concomitanza con lo stretching passivo per alleviare le conseguenze dovute a un intenso sforzo fisico, quali la produzione di acido lattico e altri scarti tossici per l’organismo, crampi e tensioni muscolari, eventuali stiramenti.
  • Post gara: viene effettuato dopo la gara e può essere di due tipi:
    – Post gara decongestionante: si applica al termine dell’attività agonistica/amatoriale, anche in abbinamento allo stretching passivo, e comprende manovre leggere e superficiali. La sua durata è di circa 20 minuti. Ricorre alle tecniche di Sfioramenti, Frizioni e Impastamenti
    – Post gara defaticante: si applica nelle 24-48 ore successive alla prestazione fisica allo scopo di favorire la rimozione delle scorie prodotte dal lavoro muscolare, produrre un effetto drenante dell’acido lattico e delle altre scorie metaboliche, ridurre lo stato di affaticamento e tensione di muscoli, tendini e articolazioni. Parte integrante di questo trattamento è lo stretching passivo. La sua durata varia dai 30 ai 60 minuti e prevede una manipolazione lenta e profonda. Si compone di Sfioramenti profondi, Frizioni, Scuotimenti, Impastamenti profondi, Pressioni localizzate profonde e con scivolamento, Massaggio trasversale profondo e Svuotamento venoso.

Quali sono le tecniche?

Le tecniche di base di manipolazione dei tessuti sono comuni al massaggio classico, ma si articolano in una serie di varianti legate alla tipologia specifica del massaggio da realizzare. La scelta della manovra più adatta viene effettuata dall’operatore in considerazione del tipo di trattamento da somministrare, dello scopo che si propone e del momento in cui sarà applicato ma anche della situazione fisiologica (o patologica) dell’atleta. Le manualità del massaggio sportivo pensato per allenamento e pre-gara, ad esempio, differiscono sostanzialmente da quelle dedicate al post-gara, che un massaggiatore sportivo esperto sa di dover compiere per altri motivi.

Perché le manovre siano effettuate in modo efficace e positivo e non comportino danni al massaggiatore durante l’esecuzione, preservando contemporaneamente l’integrità fisica dell’atleta, è fondamentale il mantenimento di una postura corretta e di un equilibrato bilanciamento corporeo rispetto al peso del cliente. Questo accorgimento permette di gestire le diverse pressioni e la forza di spinta applicata anche durante le manovre più complesse limitando fatica e stress meccanico e favorendo lo scarico del peso in modo uniforme e omogeneo.

Le varie tecniche del massaggio sportivo, oltre a quelle canoniche di sfioramento, frizione, impastamento e percussione, comprendono alcune manovre complementari. La manovra di frizione statica prevede l’esecuzione di movimenti circolari mediante nocche, pollice o gomiti, localizzati sulla zona muscolare interessata, mentre con il rotolamento viene messo in rotazione il muscolo oggetto del trattamento, esercitando eventualmente su di esso anche movimenti opposti con le mani.  Lo svuotamento venoso applica una forza centripeta e una compressione sui tessuti dell’area muscolare trattata, lo scuotimento prevede che il muscolo venga fatto vibrare energicamente in senso trasversale afferrandolo tra pollice e le altre dita. Infine, è possibile praticare una pressione ortogonale al muscolo interessato con le diverse parti di mano, avambraccio e gomito fino a ottenere il suo rilassamento (pressione localizzata), operando eventualmente in aggiunta uno spostamento longitudinale lungo la fascia muscolare (pressione con scivolamento).

E’ di grande efficacia per potenziare gli effetti benefici del massaggio sportivo accompagnare queste tecniche con esercizi di stretching e allungamenti passivi. Questi stiramenti possono essere utili sia nella fase di riscaldamento che nella fase di recupero del training, ma usando alcune accortezze. Nel pre-gara occorre infatti prestare grande attenzione al tempo di applicazione, per evitare di allentare troppo la tensione neuro-muscolare, mentre nel post-gara, soprattutto in caso di recupero da un infortunio, è basilare effettuare sedute a bassa intensità, senza superare il limite di estensione del muscolo e provocare una sensazione di fastidio o dolore. Anche in questo caso, è importante regolare la durata e la tensione degli allungamenti non soltanto in base al momento in cui vengono eseguiti, ma prendendo in considerazione il tipo di attività sportiva e l’elasticità dell’atleta. E’ essenziale che questi esercizi di allungamento attivi e passivi vengano integrati dal soggetto nella pratica quotidiana di allenamento, in quanto costituiscono uno strumento fondamentale per migliorare la performance atletica.

I benefici del massaggio sportivo vengono potenziati dal simultaneo impiego di prodotti a base di oli essenziali: per la fase preparatoria si utilizzano generalmente oli e creme ad effetto riscaldante o tonificante, per quella post gara, invece, si prediligono sostanze neutre o con effetti rilassanti e rinfrescanti.

Quali sono i suoi benefici?

I molteplici benefici messi in atto dall’azione meccanica del massaggio sportivo sulla pelle derivano dall’aumento del flusso ematico, che comporta conseguenze positive per il benessere psico-fisico a vari livelli.  Da una parte favorisce la dilatazione dei capillari, il miglioramento della circolazione e la riduzione della congestione locale, agendo quindi a livello cutaneo e circolatorio. Dall’altra provoca un effetto drenante, associato ad un’accelerata rimozione dell’acido lattico e delle scorie metaboliche prodotte durante l’attività sportiva, agevolando il mantenimento e il trofismo dell’apparato muscolare. In generale, produce un decongestionamento e rilassamento dei tessuti, abbinato ad accelerata guarigione dalle contratture muscolari, che facilita la prevenzione degli infortuni. A questi si combinano gli effetti riflessi, legati all’azione indiretta data dalla contemporanea eccitazione di terminazioni nervose e conseguente stimolazione del sistema nervoso parasimpatico. Gli importanti benefici non investono solamente il corpo ma anche la mente, in quanto la riduzione delle tensioni muscolari è legata alla diminuzione dei livelli di cortisolo, responsabile della sensazione di ansia, e genera quindi un effetto calmante sugli atleti nervosi, stimolante sui soggetti rilassati.

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