Cos’è Il Tessuto Connettivo?

Il tessuto connettivo ha la funzione di fare da supporto, unire e proteggere gli altri tipi di tessuti. È dotato di una matrice, un sostrato dentro il quale si trova la componente cellulare che è a sua volta costituita da cellule specifiche (eritrociti, leucociti,-citi). È un tessuto connettivo rinnovabile.

tessuto connettivo

Quali sono i Tessuti Connettivi e che funzione hanno:

Tessuto connettivo propriamente detto:

  • LASSO: La matrice (o sostanza fondamentale) è molto fragile ed è prevalentemente costituita da collagene (trimero ad α-elica). Principalmente è adibita ad avvolgere gli organi e a separarli da quelli vicini.
  • FIBROSO: La matrice è molto più densa ed è costituita da collagene, elastina e in % maggiore fibrina (due proteine) cha la rendono resistente ed elastica. E’ una struttura di sostegno e collegamento tra osso e muscolatura (es. I Tendini).
  • ELASTICO: In questo caso prevale in % l’elastina che quindi conferisce a questo tessuto particolari proprietà elastiche. (es. I legamenti).

Tessuto connettivo di sostegno:

  • CARTILAGINEO: Le cellule che lo formano sono chiamate: condrociti. La matrice è semi solida, molto viscosa ma comunque elastica. Le principali funzioni:
  1. Riempimento;
  2. Cuscinetti ammortizzanti: (articolazioni; dischetti intervertebrali);
  3. Rendere elastiche alcune parti del corpo (es. padiglione auricolare, naso);
  4. Sostegno
  • SCHELETRICO: E’ composto da osteociti, osteoblasti e osteoclasti (cellule in grado di sciogliere e ricostruire la matrice ossea). La matrice contiene osseina ed è di tipo minerale (formata da fosfato di calcio e magnesio). La struttura istologica del tessuto osseo è l’osteone formato da osteociti, circondati da lamelle ossee concentriche di matrice.

Cos’è Il Massaggio Connettivale?

Come si può intuire dal suo stesso nome, il massaggio connettivale si prefigge l’obiettivo di agire direttamente sul sistema connettivo, ovvero il sistema che provvede al collegamento, sostegno e nutrimento dei tessuti dei vari organi del nostro corpo.

Grazie a questa interazione, la tecnica del massaggio connettivale si prefigge di ottenere un’azione riflessa, che va dagli stati profondi della pelle del soggetto fino a un muscolo o un organo sofferente. In questa particolare accezione, il massaggio connettivale viene arricchito dal termine “riflessogeno”.

Un massaggiatore che utilizza questa tecnica deve necessariamente conoscere i rapporti che intercorrono tra le aree cutanee, l’innervazione somatica e le patologie degli organi interni.

Che Tecnica viene utilizzata?

La seduta ha inizio con la palpazione della schiena del paziente: solo così il massaggiatore riconosce alterazioni del tessuto cutaneo come rigonfiamento acuto, cronico e atrofia.

Per raggiungere il massimo dell’efficacia, la tecnica del massaggio connettivale prevede di iniziare dalle zone caudali del dorso. La seduta consiste in pressioni e trazioni della cute con i polpastrelli del terzo e quarto dito, prima effettuate con delicatezza poi aumentando gradualmente l’intensità.

A differenza di numerosi altri tipi di massaggio, quello connettivale non si avvale dell’utilizzo di creme e oli di alcun tipo.

La manipolazione non viene effettuata utilizzando tutta la mano, ma solo le dita e/o le nocche. In alcuni casi, è possibile utilizzare anche gli avambracci o addirittura i gomiti.

Quali Manovre vengono eseguite?

Le manovre possono variare in funzione del disturbo che si deve trattare, fra queste ricordiamo:

  • Manovra cutanea: effettuata con l’uso di indice, medio e anulare, consiste nell’afferrare la cute con le dita, esercitando una trazione.
  • Manovra della fascia: è una manipolazione che provoca una sensazione “di taglio” della pelle.
  • Manovra di scollamento: prevede l’esecuzione di una trazione della pelle utilizzando indice e pollice.

Quali sono i Benefici?

  • Il massaggio connettivale aiuta ad alleviare il dolore di diverso tipo (dolore cronico, dolore muscolare, osteo-articolare e neuropatico, fibromialgia, nervo sciatico).
  • Migliora la mobilità articolare (dovuta, ad esempio, a traumi);
  • Distende contratture e diminuisce la rigidità e/o tensione muscolare;
  • Correggere cattive posture;
  • Lenisce i sintomi derivanti da disturbi del tessuto connettivo.

Inoltre, il massaggio connettivale viene talvolta sfruttato anche nell’ambito della riabilitazione da traumi sportivi, traumi ripetuti o altri infortuni.

Quando Evitare il Massaggio Connettivale?

Data la particolarità di questa manipolazione, in realtà, non è sempre raccomandato. Generalmente, il massaggio connettivale dovrebbe essere evitato in alcuni casi come:

  • Quando sono presenti ferite o infezioni della pelle
  • Dopo terapie come la chemioterapia o la radioterapia a meno che non venga consigliato direttamente dal medico
  • Nel caso in cui si soffra di osteoporosi
  • Nei casi in cui si abbia tendenza a coaguli di sangue. In questi casi, infatti, c’è il rischio che dei piccoli trombi vengano sollecitati durante il massaggio.
  • Le donne in stato di gravidanza non dovrebbero essere sottoposte a questa tipologia di massaggio. Allo stesso modo, non dovrebbe essere effettuato direttamente su ematomi, pelle infiammata, ernia addominale o in caso di fratture recenti.

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