Il mondo dei massaggi è un universo straordinario composto da diverse tecniche che traducono filosofie e interpretano stili di vita di varia natura e provenienza.

Dall’occidente all’oriente, dal massaggio svedese allo shiatsu, dal massaggio linfodrenante Vodder a quello thailandese, scoprire ogni lato di questo settore è un viaggio entusiasmante, non solo per le opportunità pratiche che offre, ma anche per la possibilità di conoscere meravigliosi mondi e sorprendenti modi di pensare e concepire la vita.

Ed è proprio vivendo questo viaggio che possiamo imbatterci nell’ayurveda.

Molti di noi avranno spesso sentito questo termine e magari latamente sappiamo già di cosa si tratta.

Ma se hai deciso di approfondire le tue conoscenze e ampliare le tue competenze seguendo il corso di massaggio ayurvedico è necessario avere chiari dei concetti fondamentali per comprendere interamente la pratica che ti accingi ad acquisire e per capire, in modo profondo, la filosofia che la sostiene.

Ecco perché oggi vogliamo raccontarti qual è il senso profondo dell’ayurveda, cosa sono i Tridosha e come il massaggio possa essere una pratica importante in un mondo dove la salute passa attraverso l‘equilibrio tra la mente e il corpo.

Affrontiamo insieme un viaggio alla scoperta dell’India millenaria e della sua affascinante filosofia.

Sei pronto?

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INDICE

AYURVEDA: LA MEDICINA MILLENARIA

L’ayurveda è una filosofia antica, una scienza medica quasi ancestrale, con lo scopo di curare l’organismo e la mente e di mantenere in armonia le varie funzioni corporee, in modo da costruire e preservare uno stile di vita sano ed equilibrato.

In sanscrito, ayur indica longevità e veda significa conoscenza rivelata. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi.

Infatti, si pensa che, nonostante la prima forma scritta dei suoi principi comincia ad affiorare intorno al 450 a. C., la sua diffusione orale sia iniziata decisamente molto prima, in un tempo in cui ancora le origini storiche si mischiavano con quelle mitologiche.

Il principio alla base di questa corrente filosofica è la considerazione olistica dell’individuo, in modo così da permettere la cura del fisico senza però trascurare l’aspetto psicologico ed emotivo.

La concezione che la nutre è quella di pensare la medicina come un modello di salute che si tramuti in uno stile di vita.

Ecco perché un aspetto fondamentale è assunto dalla prevenzione, volta alla ricerca di uno stato di salute equilibrato, al fine di evitare eventuali patologie.

IL CORPO UMANO E LA VITA SECONDO L’AYURVEDA

Questa pratica millenaria concepisce la vita non come mera esistenza ma come un viaggio con determinate mete da raggiungere.

Questi obiettivi sono:

  • Dharma, inteso come virtù da seguire, come i doveri che ognuno di noi ha nei confronti della propria esistenza e della società;
  • Artha, è il benessere legato alla realizzazione e alla prosperità;
  • Kama, rappresenta la conquista della felicità spirituale;
  • Moksha, identifica il raggiungimento della libertà e illuminazione spirituale.

È proprio per arrivare a questi traguardi che chi seguono i precetti dell’ayurveda, intendendo, come pratica di vita, l’opportunità di conservare la buona salute e il benessere.

Un altro punto sostanziale di quest’antica filosofia orientale, è la concezione per la quale il nostro organismo è composto da specifici elementi che, interagendo ed equilibrandosi tra di loro, organizzano e sostanziano le diverse funzioni corporee.

Ognuno di questi è formato dalla commistione dei 4 elementi naturali ed è da questa miscela che derivano le loro caratteristiche e le loro funzioni.

Per mantenerli in armonia è importante sapere cosa li squilibra, come evitare che questo accada, ma soprattutto come funzionano e come sono fatti.

Ecco perché abbiamo pensato di presentarteli uno per uno.

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I TRIDOSHA: CONOSCERLI PER PRENDERSI CURA DEL NOSTRO CORPO

Tridosha, le tre energie vitali differenziate per natura, caratteristiche e sede corporea in cui si trovano, sono quelle forze che determinano la salute o meno del nostro organismo.

Definite come costituenti vitali, nascono dalla combinazione con i 4 elementi primordiali: acqua, terra, aria e fuoco.

 

L’interazione di questi determina lo stato di salute dell’individuo, l’eventuale insorgenza di disturbi, i trattamenti da adoperare, il tipo di massaggio da impiegare come alleato di benessere, e anche il genere di attività fisica da eseguire.

Insomma, sono come la nostra carta d’identità immateriale, in cui è scritta e riportata ogni sfumatura, che sia fisica, mentale e spirituale.

Attraverso loro, infatti, possiamo prenderci cura del nostro corpo nel modo migliore ed ecco perché è importante conoscere i tre dosha, da cosa sono composti, in quale parte del corpo si trovano principalmente e quale precisa funzione definiscono.

Ecco nello specifico:

  • Vata: composto fondamentalmente da spazio e aria, governa il movimento. È collocato essenzialmente nella parte bassa del corpo ed è coinvolto nel funzionamento di attività quali respirazione, circolazione di ogni tipo di fluidi, propagazione degli stimoli nervosi. Come noterai (e come vuole il significato del suo nome), ha a che fare con qualsiasi cosa è in movimento.
    Secondo i testi classici dell’ayurveda, l’eccesso di vata provoca, per esempio, disturbi quali artrite, ansia, insonnia.
  • Pitta: presiede il metabolismo e ha predominanza degli elementi fuoco e acqua.
    In massima parte lo possiamo trovare al centro del nostro organismo, in organi come fegato, reni oppure nel sangue e nella linfa. Il significato del suo nome è, letteralmente, ciò che scalda. Nomen omen, se pensi che, appunto, la sua precisa funzione si esplica, per esempio, nella digestione, nel regolare la temperatura corporea, nello stimolare la sensazione di fame e di sete.
    Il suo squilibrio determina problemi quali febbre, acidità, eruzioni cutanee.
  • Kapa: significa coesione ed è fatto di acqua e terra.
    Occupa in gran parte il naso, la gola, la testa, il torace, la parte superiore dello stomaco, le articolazioni e il tessuto adiposo. La sua principale funzione è quella di tenere insieme la struttura corporea. Infatti, in un certo senso, è responsabile della creazione del corpo, dato che tiene insieme i vari tessuti che lo compongono. Inoltre, è anche responsabile di sentimenti quali l’amore e la pazienza.
    Se non equilibrato, provoca, per esempio, nausea, tosse e obesità.

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COME FARE A MANTENERE I TRIDOSHA IN EQUILIBRIO? ECCO QUALCHE CONSIGLIO

L’armonia e l’instabilità dei dosha può dipendere da vari fattori ma è possibile poter influire su questi.

Per farlo, è fondamentale conoscere alcune informazioni e, in casi specifici, rivolgersi a professionisti che dell’ayurveda hanno fatto la loro prassi di benessere.

Intanto, devi sapere che questi elementi cambiano il loro equilibrio anche a seconda dell’età della persona, della stagione e dei cibi che ingeriamo. Per questo seguire un’alimentazione adatta è un consiglio importante per ottenere e preservare lo stato di benessere ricercato.

Un altro aiuto fondamentale deriva proprio dalla pratica del massaggio.

Ecco perché consigliamo, a chi decide di intraprendere la professione di massaggiatore, di includere nel suo bagaglio di conoscenze il massaggio ayurvedico.

Grazie alle competenze acquisite, infatti riuscirai a donare benessere, a trattare i giusti punti per poter aiutare a riequilibrare le energie e a stimolare e favorire il benessere psicofisico.
Attraverso la sollecitazione dei centri energetici, che grazie al corso avrai imparato a conoscere, potrai, per esempio, alleviare disturbi quali insonnia e stati ansiosi o ridurre gonfiore e gli inestetismi della cellulite, oppure ancora migliorare la circolazione sanguigna e linfatica.

Insomma, come avrai notato, oltre a essere il frutto di una filosofia antica e profonda, questo massaggio racchiude le più diverse caratteristiche e procura molti benefici.

Che aspetti?

Sarà un ottimo modo per iniziare il tuo percorso formativo nel mondo del massaggio.