La figura del Massaggiatore Professionista

La professione del massaggiatore è una delle più belle ed appaganti in assoluto, perché permette di prendersi cura delle persone, dando loro relax e benessere.

Il massaggiatore è un operatore olistico, appartiene quindi alla categoria della MNC (medicina non convenzionale) e deve rispettare un codice etico ben preciso.

Ad esempio, non deve assolutamente intervie nella diagnosi e cura delle patologie; questo significherebbe sconfinare fuori dall’ambito della medicina non convenzionale. Deve quindi attenersi a quanto imparato senza ricorrere a pratiche per il quale non sia qualificato.

Deve inoltre mantenere sempre un comportamento decoroso, curare la propria persona e il proprio ambiente di lavoro, nonché svolgere la sua professione con onesta, lealtà, dignità e integrità, attenendosi alle norme richieste dalle leggi vigenti e a rilasciare regolari documenti fiscali per la sua prestazione.

Un aspetto fondamentale di questo mestiere è la riservatezza: non si possono informare terzi di informazioni riguardanti il cliente. Il segreto professionale è sinonimo di serietà ed affidabilità e come per altre figure professionali, l’operatore non deve mai farsi coinvolgere emotivamente ed affettivamente dal cliente.

La clientela

La clientela del massaggiatore è davvero molto variegata. Si rivolgono a lui/lei persone di qualsiasi ceto, estrazione sociale, cultura ed etnia.
Per questo motivo il vero professionista deve essere in grado di gestire ogni tipo di situazione, affrontando nel migliore dei modi clienti con diverse aspettative.
Ma vediamo nel dettaglio, anche in maniera divertente, in quale tipologia di clientela ci si può imbattere praticando questo mestiere.

Qui di seguito l’elenco delle personalità più ricorrenti:

– il NEOFITA

– il TIMIDO

– l’INDECISO

– il LOQUACE

– il RILASSATO

– il SAPUTELLO

– l’ARROGANTE

– l’ANSIOSO

– il PIACIONE

– il MISTICO

– lo SPORTIVO

– il COLLEGA

Analizziamo caso per caso

Il Neofita

Il neofita è colui/colei che non ha mai ricevuto un massaggio in vita sua. Arriva in studio senza particolari aspettative, senza sapere cosa fare o cosa gli verrà fatto. Ha sempre considerato il massaggio una pratica prettamente trascendentale o quasi del tutto inutile. Sguardo perso, incertezza nei movimenti, voce spezzata, atteggiamento impacciato…insomma…un bambino al primo giorno di scuola!

Ecco, il vero massaggiatore è proprio di fronte a questo tipo di cliente che deve dimostrare tutta la sua professionalità, mettendo subito a proprio agio la persona rompendo il ghiaccio e chiedendole se vuole optare per un massaggio rilassante o se ne preferisce uno più energico. Sulla base delle informazioni e “sensazioni” ottenute, il massaggiatore spiegherà a questo punto, in maniera molto semplice ma esaustiva, come si svolgerà la seduta, con la stessa delicatezza con cui la maestra prende per mano il bambino e lo accompagna in classe.

Se il cliente resterà soddisfatto di come lo avete accolto, di come lo avete introdotto nel mondo del massaggio e di come abbiate azzeccato proprio il trattamento dei suoi sogni, beh, allora potete star certi che questa persona non vi lascerà mai più; adesso si fida di voi e avrete la possibilità di proporgli svariati trattamenti a seconda delle sue necessità, facendogli ritrovare il benessere che da tempo agognava.

Bravi, avete fidelizzato un nuovo cliente.

Il Timido

Il timido è il classico cliente che arriva nel vostro studio con aspettative ben chiare ma che non si osa dirvele, probabilmente per paura di peccare di presunzione o per il timore di non essere compreso. Di fronte alla fatidica domanda circa il tipo di trattamento che preferisce ricevere, inizia a guardarsi intorno con uno sguardo pieno di speranza, cercando di farvi capire di cosa avrebbe bisogno. Di solito le sue indicazioni sono abbastanza approssimative e generiche, parole dette tra i denti…ed è qui che dovete captare quei due o tre segnali che vi permettono di abbattere la barriera della sua timidezza e dirgli che avete inteso esattamente cosa vi sta chiedendo. Diventerete il suo idolo, il suo massaggiatore di fiducia…quello che…” basta uno sguardo e capisce al volo di cosa ho bisogno!”. Vi porterà valanghe di altri clienti, senza dubbio.

L’Indeciso

L’indeciso è un cliente che solitamente porta via un po’ più del vostro tempo di seduta standard.

La sua indecisione sul tipo di massaggio da ricevere gli scatena un monologo piuttosto sconclusionato, che l’operatore deve diplomaticamente interrompere, mettendo insieme tutti i pezzi raccolti, come un mosaico, e dare inizio al trattamento nel minor tempo possibile.

È il classico cliente che potrebbe richiedervi un massaggio “rilassante-decontratturante”. LoL!

Di fronte a questo tipo di richieste, dove si evince che se non si prende immediatamente il controllo della situazione si finirà per avere un cliente insoddisfatto, bisogna comunque accontentare le aspettative e adattare varie tecniche di massaggio a diverse parti del corpo, capendo di cosa c’è bisogno e dove.

L’indeciso è anche colui che a metà massaggio potrà fare richiesta di una tecnica completamente diversa da quella concordata all’inizio del trattamento, oppure può chiedervi di trattare di più una parte del corpo o di evitarne un’altra. In questi casi l’operatore dovrà valutare la fattibilità e l’efficacia di queste nuove richieste, spiegando eventualmente i motivi per cui non gli è possibile soddisfarle. Darete in questo caso dimostrazione della vostra grande professionalità e conquisterete la stima del cliente.

Il Loquace

Di fronte ad un cliente troppo loquace non avete scelta: dovete ascoltare tutto ciò che ha da dirvi!

E’ il classico cliente che vive la seduta di massaggio come una liberazione e butta fuori tutto ciò che si tiene dentro, tutto ciò che vorrebbe dire ma non può…al partner, sul lavoro, al vicino di casa, all’amico…insomma, il vostro lettino diventa un po’ il lettino dello psicanalista, con l’unica differenza che invece di psicoanalizzare il cliente, lo si massaggia, lo si ascolta e gli si dà sempre ragione!

A questo tipo di cliente non importa più di tanto il tipo di massaggio con cui lo trattate: l’importante è che lo ascoltiate, entrando in maniera attiva ed empatica nel dialogo, dimostrando costante interesse per i suoi argomenti ed esprimendo sempre la vostra opinione, che ovviamente deve essere uguale alla sua 🙂

I benefici del massaggio, insieme al suo sfogo, daranno al cliente un forte senso di “leggerezza”; uscirà dal vostro studio camminando a 3 metri da terra e non vedrà l’ora di tornare.

Il Rilassato

Il rilassato è un cliente che dà parecchia soddisfazione. Arriva già con un atteggiamento positivo e non vede l’ora di iniziare la seduta per farsi avvolgere dalle braccia di Morfeo, ossia per farsi una colossale dormita!

Tempo 5 minuti (a volte anche meno) e la persona che state massaggiando cade in uno stato di catalessi, accompagnato spesso da sonore russate.
Ovviamente davanti a questo tipo di reazione non vi resta che praticare un massaggio rilassante per favorire il “riposo” del vostro cliente.

Non preoccupatevi di svegliarlo per farlo girare: dopo 1 minuto dormirà di nuovo come un sasso!

Al termine della seduta chiamatelo dolcemente informandolo che il suo momento di totale relax è purtroppo terminato e lasciategli almeno 5 minuti di privacy in modo da fargli riprendere i sensi.

Lo so, vi sembrerà di commettere una cattiveria, ma il cliente successivo è in arrivo e il vostro lettino da massaggio non è una brandina 🙂

Il Saputello

Eccolo qui, il saputello, il cliente che negli ultimi 20 anni ha sperimentato tutte le tecniche di massaggio possibili ed immaginabili, ovviamente elencandole ed elogiandole ad una ad una per intimorirvi e sfidarvi a fare di meglio.

Tranquilli: voi siete professionisti, no? Fategli vedere di cosa siete capaci, stupitelo!

In quanto professionisti avete partecipato a numerosi corsi di massaggio, con tanto di dispense didattiche da studiare; ecco, questo è il momento per rispolverarle e metterlo KO, prima con la teoria e poi con le vostre mani esperte, facendogli provare quello che sarà il miglior massaggio della sua vita.

Capirà di aver incontrato un massaggiatore professionista esperto e preparato e vi manderà orde di amici e parenti.

L’Arrogante

Purtroppo, come in tutti i mestieri, anche in quello di massaggiatore, a volte si può incappare in clienti per così dire “impegnativi”.

Capita, per fortuna di rado, che il cliente che si sta trattando non abbia un carattere facile e sia abituato ad impartire continuamente ordini, sia sul lavoro, sia nella sua vita privata. Insomma, siamo di fronte ad un cliente arrogante. Una persona che crede di sapere tutto e che vuole che le cose siano fatte solo ed esclusivamente a modo suo, senza se e senza ma.

Solitamente, e per fortuna, questo tipo di persone non hanno mai frequentato una scuola di massaggio, ma hanno la presunzione e si sentono in diritto di criticare il vostro modus operandi, consigliandovi cosa fare, cosa non fare e soprattutto come farlo.

Chiariamo subito una cosa: il professionista del settore siete VOI, lo studio è vostro, come anche gli attestati e i diplomi appesi sulla parete. Quindi…caro cliente arrogante: sono IO che detto le regole!

Ovviamente bisogna giocare di strategia e psicologia, cercando in qualsiasi modo di far capire a questo tipo di cliente che si trova in ottime mani, spiegandogli con educazione ma anche con estrema fermezza, perché il trattamento che avete scelto per lui è il più adatto alle sue esigenze. E qui le terminologie anatomiche e didattiche da voi apprese si sprecano.

Ricordate che un ottimo massaggiatore deve sempre avere una valida preparazione alle spalle e tanta fiducia in sé stesso!

L’Ansioso

Il cliente ansioso è ovviamente un cliente da prendere con le pinze. Ha un carattere fragile e spera di riuscire a risolvere tutti i suoi problemi grazie ai vostri trattamenti. Ha quindi aspettative altissime e voi avete una grande responsabilità nei suoi confronti.

Mai come con il cliente ansioso il termine “olistico” prende un enorme senso.

Appena si stende sul lettino, inizia a raccontarvi tutti i suoi problemi, con impeto, nervosismo, affanno, trasmettendovi un forte stato di ansia.

In questi casi non lasciatevi MAI e poi MAI coinvolgere dallo stato d’animo del cliente, schermatevi, tenetevi emotivamente distaccati, poiché dovrete trasmettere alla persona che state trattando energia positiva e respingere la sua energia negativa.

Dopo che ha elencato i suoi problemi, proponete al cliente argomenti più leggeri, sempre inerenti ai suoi discorsi; non cambiate drasticamente argomento, potreste ferirlo facendogli capire che a voi non interessa ciò che ha da dirvi.

Proponetegli massaggi rilassanti o mirati proprio ad alleviare lo stato di ansia e stress. Oppure senza dire nulla, mentre eseguite il massaggio richiesto, potete trattare i punti del corpo riferiti al suo disturbo.

Sarete per questo tipo di clienti un punto di riferimento, una persona che si prende cura del loro benessere a 360°…e non vi lasceranno più.

Il Piacione

Beh, il termine dice tutto.

Regola numero 1 per il massaggiatore professionista: la SERIETA’. L’operatore deve sempre avere un atteggiamento integerrimo nei confronti del cliente e viceversa.

Se un cliente, durante il massaggio, avanza richieste che vanno al di là della decenza, allora è meglio interrompere immediatamente la seduta oppure dirgli in maniera decisa e diretta che per ottenere determinati servizi deve rivolgersi altrove.

E’ consigliabile evitare di dare ulteriori appuntamenti a questo tipo di persone.

Il Mistico

Il mistico è anch’esso un cliente che dà molta soddisfazione. E’ una persona assolutamente aperta a tutto ciò che è olistico e pronta a provare diverse tipologie di trattamento…basta che la arricchiscano moralmente, energeticamente e spiritualmente.

Entra facilmente in trance appena iniziate a trattarla e non proferisce verbo per tutta la seduta. Candele, incensi e musica da meditazione sono un must durante la loro seduta, che coinciderà ovviamente con un massaggio altamente rilassante.

A fine massaggio vi potranno dire di aver provato le emozioni più svariate, vi potranno abbracciare, potranno mettersi a piangere…siate pronti a qualsiasi tipo di reazione con questi clienti e ringraziateli sempre, dicendo loro che anche per voi è stato molto piacevole, ovviamente senza esagerare con l’entusiasmo.

Lo Sportivo

Con lo sportivo non ci sono dubbi, vuole un massaggio energico. Soffre durante gli intensi allenamenti in palestra e vuole soffrire anche sul vostro lettino!

Vi dice che deve sentire i vostri pollici, le vostre nocche e i vostri gomiti. Vi chiede di andarci giù pesante.

Ok stupendo, finalmente si possono sperimentare tutte le migliori manovre decontratturanti in nostro possesso…ma prima di entrare in azione è consigliabile fare una valutazione generale della muscolatura del cliente. Questo per evitare di fare dei danni.

Se ci si rende contro che si può procedere, allora è indispensabile effettuare un riscaldamento profondo dei muscoli da trattare prima di effettuare le manovre miofasciali.

Il cliente sportivo sentirà dolore e 99% sarà soddisfatto 🙂

Sarà l’operatore esperto a capire l’intensità ottimale del trattamento, a seconda del soggetto da trattare.

Il Collega

E qui casca l’asino!

Il momento più difficile del lavoro del massaggiatore? Trattare un COLLEGA!

Ogni massaggiatore ha una formazione specifica, ha frequentato scuole diverse, metodi diversi, anche inerenti alla stessa tecnica, ha una sua mentalità e sue abitudini.

Non può NON esserci un confronto, è impossibile!

Un consiglio? Cercare di apprendere il più possibile dai colleghi, di avere sempre un atteggiamento positivo; essere sempre aperti al confronto costruttivo. Perché non si finisce mai di imparare, soprattutto nel mondo olistico, che è infinito.

Solitamente il massaggiatore ha sempre poco tempo per ricevere un massaggio: bisogna approfittare dei colleghi. Scambiarsi un massaggio, almeno una volta alla settimana!

I massaggiatori donano benessere ma hanno anche tanto bisogno di riceverne.

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